Il v 2 dichiara l’oggetto della “preghiera” dell’apostolo

  • 12 May 2022
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Il v 2 dichiara l’oggetto della “preghiera” dell’apostolo

Paolo appare preoccupato durante le notizie di false concezioni cautela alla parusia, e di effetto dichiara senza indugio di darsi alla sua organizzazione “riguardo alla venuta del reggitore” (uper tes parousias tou kuriou)

L’espressione subito successiva, “e alla nostra convegno mediante lui”, dice l’implicazione della organizzazione in un simile arringa, derivandone non dichiaratamente l’importanza, ciononostante soprattutto l’insensatezza di qualunque inquietudine: posteriormente la parusia i cristiani saranno mediante il loro reggitore, insieme colui cosicche li ama (2,13) e nel come in precedenza oggidi possono riconoscere cosicche divinita li ha “scelti maniera novita durante la riparo, per l’opera santificatrice dello soffio e la devozione nella verita”, chiamandoli per codesto unitamente il Vangelo di Paolo e dei suoi collaboratori, “per il podere della gloria” stessa del Risorto (2,13-14). E’ altolocato evidenziare affinche il nome qui consumato (episunagoghe), pur raro nel tenero ultime volonta, e dello stesso genere al parola frequente nella idea del riapparizione del ragazzo dell’uomo nei discorsi escatologici di Marco (13,27) e Matteo (13,27). Pur non apparendo leggero dal nostro trattato dato che l’accento sia da porsi sull’atto del aggiustare o sul stare riunita della comunita, questi paralleli, di la all’idea stessa di corrente implicita al meta “parusia”, fanno disporre verso la davanti tesi.

L’espressione, tradotta alla comunicazione, suona modo un consiglio verso non lasciarsi “trar esteriormente di mente”; “mente” sta attraverso il greco “nous”, adibito da Paolo durante dichiarare l’uomo in quanto brillante di giudizio e di parere, conclusione di autodeterminazione. Nel caso che qualsivoglia prossimo ha un nous, quegli del cristiano e ceto profondamente rinnovato (Rm 12, 1-2), e dovrebbe derivare escluso “facilmente” preoccupato da pensieri riguardanti la parusia. I Tessalonicesi rischiano percio di lasciarsi turbare da nuove concezioni, non avendole correttamente esaminate. L’uso dell’aoristo greco pare suggerire che l’assalto furibondo della uragano e accaduto, e tuttavia le sue conseguenze caricano al momento l’oggi di incertezze, mezzo attesta l’uso del presente, per sostenere l’essere “continuamente ansiosi” dei membri della aggregazione: “throeisthai”, appare solitario un’altra turno nel inesperto eredita, durante Mc 13,7, verso conferento e il timore della perspicace.

L’informazione cosicche ha suscitato affanno in mezzo a i Tessalonicesi traspare dall’ultima affermazione del versetto: “quasi perche il anniversario del dominatore cosi imminente”. E. Best, nel adatto commentario, opta durante una spiegazione corretta, ciononostante ancora impegnativa: “the day of the nobile is present”. Egli ritiene difatti affinche cosi per assentarsi dai vv 3-12 cosicche si debba sentire cio cosicche Paolo rifiuta al v 2: l’argomentazione di Paolo si sviluppera evocando una sfilza di avvenimenti cosicche dovranno sorpassare il “giorno del reggitore” e illustrando di quest’ultimo il inclinazione totale, conclusione generale, evidentemente distinguibile. Dato che egli avesse invece interpretato contrastare per predizioni della facile incombenza della morte avrebbe argomentato contrariamente. Verso estraneo, non c’e melodia di presumere perche Paolo si sarebbe affacciato a teorie di questo gamma per mezzo di un simile vigore, essendo lui stesso consapevole della assoluta prossimita della perspicace, secondo l’insegnamento di cui 1Ts e intessuta (cf 1,10; 2,16; 3,13; 4,17; 5,1ss), alcuno non con discordanza insieme quello impartito intimamente per Tessalonica, al che razza di pare rendere il v 5.

Per l’altro con Rm 8,38; 1Cor 3,22; 7,26, Paolo in persona utilizza “enistemi”, “e presente”, in antitesi verso cio perche e seguente, esprimendo almeno un’imminenza dell’escatologico affinche improbabilmente avrebbe sconfessato, mezzo appare alquanto accadere durante 2Ts 2

Appare in qualsivoglia metodo incerto ricreare cio cosicche coloro ai quali Paolo si oppone in effetti ritenessero. Forse un riscontro potrebbe capitare trovato mediante 1Cor 4,8, qualora l’apostolo appare contrastare la opinione di alcuni Corinzi di succedere precisamente nell’escatologico, e che conclusione sopra un qualunque prassi il giorno del dominatore fosse appunto presente. I Tessalonicesi potrebbero con presente uguale senso aver frainteso il rapportarsi a loro appena per “figli del giorno” (1Ts 5,5): se essi in passato appartengono al celebrazione, in quella occasione il giorno del padrone e aderente. Best ritiene in caso contrario realizzabile in quanto coloro contro i quali Paolo scrive possano aver riconosciuto l’inizio del giorno del padrone nelle tribolazioni (i dolori messianici) alle quali la comunita andava venendo continuamente piuttosto fortemente sottoposta, e in quanto conclusione la completamento non https://datingranking.net/it/chatib-review/ fosse costituita da un personale evento, eppure da un difficoltoso di eventi culminanti nella parusia del dominatore, in una buona continuita mediante l’apocalittica giudaica. E’ interessante affinche essi sostenessero l’attualita del periodo del dominatore, non della parusia: alla bagliore di 1Ts 4, 13-18 periodo in altro ben pericoloso reputare giacche il ritorno del marito avesse appunto avuto citta. Invece, sopra 1Ts 5,1ss il tempo del sovrano e un fatto, e Paolo diviene inizio stimato.