Application Clarifications Concerning Ivass Regulation No. 40/2018

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  • 12 April 2022
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Application Clarifications Concerning Ivass Regulation No. 40/2018

In offering clarifications regarding IVASS Regulation no. 40/2018, IVASS clarifies some important issues.

First of all, it specifies that distribution operators, already registered in section E) of the RUI and canceled after 31 March 2021, are not required to obtain an educational qualification for the purposes of a new registration, by virtue of the transitional rule set out in Article 6 paragraph 1 of IVASS Measure no. 97/2020. Instead, it will be necessary for them to possess the professionalism requirement prescribed by art. 31 of IVASS Regulation no. 40/2018, existing at the time of the first registration, which is valid, provided that the application for re-registration is submitted within five years from the cancellation and the professional updating has been carried out in accordance with the requirements of the aforementioned provision.

Similarly, employees of an insurance undertaking and/or persons working on the premises of the intermediary remain exempt from the obligation to obtain the qualification, even if they terminate their existing collaboration as at 31 March 2021 and start a new one with another and different distributor. What has just been stated also applies for the purposes of registration in section E) of the RUI of those who, on 31 March 2021, exercised the activity of distribution as employees or workers, without prejudice to the obligation to meet all the other requirements for registration in section E) of the RUI.

IVASS, then, points out that the educational qualification eventually required must not be lower than a secondary school diploma or equivalent foreign qualification.

IVASS, then, confirms that the obligation to preserve the documentation may be fulfilled by distributors by keeping such documents at third parties, provided that the filing and preservation procedures by the latter meet the requirements of Article 67, paragraph 5 of IVASS Regulation no. 40/2018, also in order to allow full accessibility and prompt availability of the documentation in the event of a request by IVASS. It will not be necessary to notify IVASS of this choice.

Lastly, IVASS clarifies that the possession of a functioning digital domicile is compulsorily required for collaborators registered in Section “E” of the RUI, operating as an individual or collective entrepreneur, for the performance of any business activity and for registration in the relevant Register.

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CHIARIMENTI APPLICATIVI CONCERNENTI IL REGOLAMENTO IVASS N. 40/2018

Nell’offrire chiarimenti circa il Regolamento IVASS n. 40/2018, l’IVASS dirime alcune importanti questioni.

In primo luogo, precisa che gli addetti all’attività di distribuzione, già iscritti alla sezione E) del RUI e cancellati successivamente al 31 marzo 2021, non sono tenuti a conseguire il possesso di un titolo di studio ai fini di una nuova iscrizione, questo in virtù della norma transitoria di cui all’art. 6 comma 1 del Provv. IVASS n. 97/2020. Sarà, invece, necessario che gli stessi siano in possesso del requisito di professionalità richiesto dall’art. 31 del Regolamento IVASS n. 40/2018, sussistente al momento della prima iscrizione, valido purché la domanda di reiscrizione sia presentata entro cinque anni dalla cancellazione e l’aggiornamento professionale sia stato effettuato in conformità a quanto previsto dalla citata disposizione.

Allo stesso modo, i dipendenti di un’impresa di assicurazione e/o gli addetti che operano all’interno dei locali dell’intermediario restano esentati dall’obbligo di conseguire il titolo di studio anche nel caso in cui interrompano la collaborazione in essere al 31 marzo 2021 e ne instaurino una nuova con altro e diverso distributore. Quanto appena affermato si applica anche ai fini dell’iscrizione nella sezione E) del RUI di coloro che, al 31 marzo 2021, esercitavano l’attività di distribuzione quali dipendenti o addetti, fermo l’obbligo del possesso di tutti gli altri requisiti previsti per l’iscrizione nella sezione E) del RUI.

A tal proposito, l’Istituto segnala che il titolo di studio eventualmente richiesto non deve essere inferiore al diploma di istruzione secondaria o titolo estero equivalente.

L’IVASS, poi, conferma che l’obbligo di conservazione della documentazione può essere adempiuto dai distributori mediante la conservazione di tali documenti presso soggetti terzi, purché le procedure di archiviazione e conservazione da parte di costoro soddisfino i requisiti di cui all’art. 67, comma 5 del Regolamento IVASS n. 40/2018, anche al fine di consentire la piena accessibilità e la pronta disponibilità della documentazione in caso di richiesta dell’IVASS. Non sarà necessario comunicare all’IVASS tale scelta.

Da ultimo, l‘IVASS chiarisce che il possesso di un domicilio digitale funzionante è richiesto obbligatoriamente ai collaboratori iscritti nella Sezione “E” del RUI, che operino in veste di imprenditori individuali o collettivi, per lo svolgimento di qualsiasi attività di impresa e per l’iscrizione nel relativo Registro.

 

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Avv.Giovanna Aucone
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