A partire dal 15 gennaio 2026 entra ufficialmente in funzione l’Arbitro Assicurativo, il nuovo organismo di risoluzione alternativa delle controversie assicurative istituito per offrire a cittadini, imprese e operatori del settore una via rapida, semplice ed economica per far valere i propri diritti nelle controversie con compagnie e intermediari assicurativi.
Cos’è e perché nasce
L’Arbitro Assicurativo è stato istituito dal Decreto Ministeriale n. 215/2024, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che ha disciplinato la nuova procedura ADR (Alternative Dispute Resolution) per le controversie in materia assicurativa.
Il meccanismo è stato successivamente regolamentato dall’IVASS, che ha definito composizione del collegio e modalità operative, e ha nominato i membri del Collegio con provvedimento del 7 ottobre 2025, dichiarando l’avvio operativo dal 15 gennaio 2026.
Come funziona
– L’Arbitro è un organismo indipendente e imparziale, pensato per offrire una risoluzione stragiudiziale delle controversie con tempi e costi contenuti.
– Le controversie riguardano i contratti di assicurazione tra contraenti, assicurati, beneficiari e imprese o intermediari assicurativi.
– Per accedere alla procedura è necessario aver già presentato un reclamo scritto all’impresa assicurativa o all’intermediario, e attendere il loro riscontro nei termini previsti.
– Il ricorso va presentato online tramite il portale dedicato dell’Arbitro Assicurativo.
Tempi e costi
– La decisione dell’Arbitro deve essere adottata entro 180 giorni dalla presentazione del ricorso.
– La procedura ha un costo simbolico di 20 €, che viene restituito in caso di accoglimento del ricorso.
– Le decisioni non sono giuridicamente vincolanti ma, se non rispettate dalla compagnia, la mancata osservanza viene pubblicata e resa pubblica a titolo di trasparenza e deterrente.
Un osservatorio sul mercato
Uno degli obiettivi dichiarati dall’IVASS è che l’Arbitro Assicurativo diventi anche un osservatorio sulle criticità ricorrenti del settore assicurativo, con evidenze utili per interventi di vigilanza più mirati.
Perché questa novità è importante
La messa a regime dell’Arbitro Assicurativo rappresenta un passo significativo nella tutela del consumatore e nella gestione delle controversie assicurative:
– Offre un’alternativa più rapida e meno costosa rispetto alla giustizia ordinaria.
– Allinea il settore assicurativo a strumenti ADR già esistenti nei settori bancario e finanziario.
– Spinge le compagnie a migliorare i processi interni di gestione dei reclami.
Adesione all’Arbitro Assicurativo
Per le imprese operanti in Italia in regime di libera prestazione di servizi l’adesione all’Arbitro Assicurativo è facoltativa, ma devono comunicare all’IVASS il sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie FIN-NET, cui aderiscono e l’indirizzo del relativo sito internet.
Requisiti aggiuntivi
Ricordiamo inoltre che il 14 gennaio 2026 scade il termine per l’adeguamento ai nuovi obblighi informativi introdotti dal Provvedimento IVASS n. 163 del 25 novembre 2025. Nel caso di adesione automatica o volontaria al sistema dell’Arbitro Assicurativo, le imprese e gli intermediari assicurativi devono aggiornare i seguenti documenti precontrattuali:
- MUP (Modulo Unico Precontrattuale): Integrazione dell’informativa sulla facoltà di ricorso all’Arbitro e rinvio ai sistemi ADR della rete FIN.NET.
- DIP aggiuntivo: Aggiornamento dei documenti informativi per tutte le linee di prodotto (Vita, Danni, RC Auto, IBIP). Per consentire l’inserimento dell’informativa relativa alle procedure di ricorso all’Arbitro Assicurativo o al diverso sistema di risoluzione delle controversie della rete FIN.NET, il DIP aggiuntivo può occupare una pagina ulteriore rispetto al limite di tre pagine previste originariamente dal Regolamento IVASS 41/2018.
- Sito web e profili social aziendali: Inserimento chiaro dei recapiti per presentare reclami e la possibilità di accedere alle procedure di risoluzione stragiudiziale, nonché link diretti all’Arbitro Assicurativo o ad altri sistemi ADR della rete FIN.NET.
Conclusione
Dal 15 gennaio 2026 l’Arbitro Assicurativo entra in funzione come nuovo pilastro di protezione e servizio per il mercato assicurativo italiano, con l’obiettivo di bilanciare efficienza delle soluzioni ADR e tutela degli assicurati. Di conseguenza è necessario aggiornare la documentazione informativa precontrattuale (MUP, DIP aggiuntivo) e la presenza digitale dell’impresa.
Il nostro Studio Legale è a disposizione per la verifica della conformità della documentazione già predisposta e il supporto nella revisione/integrazione dell’informativa precontrattuale.
Qualora non avesse ancora provveduto o desiderasse ulteriori approfondimenti sul testo normativo, può contattare il nostro insurance team.
