IVASS – CONSULTATION DOCUMENT NO. 3/2022

  • 25 Novembre 2022

On 8 November 2022, the Director of IVASS Riccardo Cesari, taking part during the Insurance Summit, organised by Il Sole 24 Ore in Milan, presented an overview of innovations in life products between regulation and the market.
The evolution of the savings attitude since the 1980s shows values falling from 20% to 8% in the pre-pandemic period. The position of insurance companies is around 35% in the total of the 2,500 billion euro of assets under management in stock in Italy. According to the Bank of Italy, between the 1990s and the 2000s, the share of mutual funds eroded in favour of insurance companies.
Consultation document No. 3/2022, containing the Draft Regulation on insurance contracts referred to Article 41, paragraphs 1 and 2 of Legislative Decree No 209 of 7 September 2005 – Private Insurance Code (CAP) – as amended and integrated, represents a substantial reform of the sector.
In fact, the Draft Regulation provides for new rules of unit linked contracts, updating, in line with the regulatory changes in Europe and in Italy, the provisions of Circular No. 474 of 21 February 2002 and of Regulation No. 32 of 11 June 2009, containing the discipline of insurance products linked to internal funds or UCITs and policies with benefits linked to a share index or other reference value.
The insurance regulations regarding the assets to which the benefits of these categories of contracts – with risk borne by the insured – can be linked, dates back to 2002 for unit-linked policies (with the update made in 2005) and to 2009 for index-linked policies.
The most important innovations introduced by the Draft Regulation are: the opening on issuer concentration limits from 10% to 15% up to 35% in OECD states; limitations for OTC derivatives counterparties and the elimination of agency rating references.
In this regard, critical issues have obviously emerged i.e. the extension of this regulation to companies under the freedom to provide services (LPS) justified by the Authority in light of consumer protection principles, and therefore without exceeding the limits of its jurisdiction.
Additional issues under discussion are:
• the consideration of UCITS in line with banking regulation;
• the complex issue of the prohibition of duplicate fees in funds of intercompany funds;
• the different tax treatment for linked dividends and UCITS dividends; and
• the lack in insurance regulation of the concept of professional clients to which legal advice is attempting to provide a solution.
Furthermore, in line with the banking market, there is the issue of the ban on direct investments in alternative investment funds (AIFs) and, as a last topic, the issue of banning investments in instruments representing commodities which, in this historical period of high inflation, would represent a relevant constraint.
IVASS intends to incorporate the comments in a document that should be subjected to another short public consultation, taking place in December 2022, so as to allow the publication of the Regulation in early 2023.

IVASS – DOCUMENTO DI CONSULTAZIONE N. 3/2022

In data 8 novembre 2022, a Milano, durante l’Insurance Summit organizzato da Il Sole 24 Ore, il Consigliere dell’IVASS, Riccardo Cesari, ha presentato un panorama delle innovazioni nei prodotti vita tra regolamentazione e mercato.

Il quadro dell’evoluzione della propensione al risparmio dagli anni ’80 ad oggi mostra dei valori che si riducono dal 20% all’8% del periodo pre-pandemia. La posizione delle compagnie assicurative si attesta intorno al 35% nella massa complessiva dei 2.500 miliardi di euro di risparmio gestito in stock in Italia. Secondo Banca d’Italia, nel periodo tra gli anni ’90 e gli anni 2000, si è erosa infatti, la quota dei fondi comuni a favore delle assicurazioni.

Il documento di consultazione n. 3/2022, contenente lo Schema di Regolamento in materia di contratti di
assicurazione di cui all’articolo 41, commi 1 e 2 del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private (CAP) – e successive modificazioni e integrazioni, rappresenta una riforma significativa del settore.

Con lo Schema di Regolamento si intende, infatti, dettare la nuova disciplina dei contratti linked, aggiornando, in coerenza con le novità normative intervenute in ambito europeo e nazionale, le previsioni contenute nella Circolare n. 474 del 21 febbraio 2002 e nel Regolamento n. 32 dell’11 giugno 2009, rispettivamente recanti la disciplina dei prodotti assicurativi collegati a fondi interni o a OICR e delle polizze con prestazioni collegate a un indice azionario o a un altro valore di riferimento.

La regolamentazione del comparto assicurativo in materia di attivi a cui possono essere collegate le prestazioni di tali categorie di contratti, in cui il rischio è a carico dell’assicurato, risale infatti al 2002 per le polizze unit linked (con l’aggiornamento operato nel 2005) e al 2009 per le polizze index linked.

Le innovazioni più importanti introdotte dallo Schema di Regolamento sono: l’apertura sui limiti di concentrazione per emittente dal 10% al 15% fino al 35% negli Stati OCSE; le limitazioni per controparti di derivati OTC; l’eliminazione di riferimenti dei rating delle agenzie.

Sono emerse ovviamente delle criticità, come l’estensione di questa regolamentazione alle imprese in regima di libera prestazione di servizi (LPS) giustificate a dire della Vigilanza da un tema fondamentale come la tutela del consumatore. L’Istituto, quindi, ribadisce di non aver superato i confini della propria giurisdizione.

Ulteriori questioni in discussione sono:
• la considerazione degli OICVM in linea con la regolamentazione bancaria;
• la complessa questione del divieto di duplicazione delle commissioni nei fondi di fondi intercompany;
• il diverso trattamento fiscale dei dividendi collegati e dei dividendi degli OICVM;
• la mancanza nella normativa assicurativa del concetto di cliente professionale, a cui la consulenza legale sta cercando di dare una soluzione.

Infine, altri temi dibattuti sono: la considerazione degli OICVM nell’ambito della ricerca di simmetria con la regolamentazione bancaria; il tema complesso del divieto di doppie commissioni nei fondi dei fondi infragruppo; il trattamento fiscale diverso per i dividendi linked e per i dividendi OICVM; la mancanza nella regolamentazione assicurativa del concetto di clientela professionale a cui la consulenza legale sta tentando di dare soluzione. Un ulteriore sforzo nella ricerca di simmetria con il mercato bancario, è il tema del divieto di investimenti diretti in fondi di investimento alternativo (FIA). Infine, come ultimo argomento, troviamo il divieto di investimenti in strumenti rappresentativi di commodities in quanto, in un momento storico di elevata inflazione, questo fatto sarebbe un vincolo importante.

Da quanto si apprende l’IVASS ha intenzione di recepire le osservazioni in un documento che dovrebbe essere oggetto di una nuova breve consultazione pubblica da realizzarsi entro dicembre 2022 in modo da poter procedere con la pubblicazione del regolamento all’inizio del 2023.