Sanctions Against Russia: Obligations To Report Freezing Measures To UIF

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  • 16 March 2022
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Sanctions Against Russia: Obligations To Report Freezing Measures To UIF

The Russian invasion of Ukraine and the following international crisis triggered by it led to the adoption, by the European Union, of restrictive measures in response to actions that undermined and threatened the territorial integrity, sovereignty, and independence of Ukraine.

In particular, such measures – binding in their entirety and immediately applicable in each of the Member States- provide for the “freezing” of funds and economic resources against Russian people and entities identified in the lists annexed to the issued Regulations.

As a result, on March 4th, the Italian FIU recommended to all operators to communicate as soon as possible the freezing measures applied to the listed persons, possibly in advance with respect to the maximum period of 30 days.

The communication should indicate the names and designations of the persons involved, the amount and nature of the funds or economic resources. With reference to the latter, the communication should also be made to Nucleo speciale polizia valutaria della Guardia di Finanza.

Therefore, also the Bank of Italy, CONSOB, and IVASS have warned the supervised subjects to fully respect the restrictive measures decided by the European Union in response to the situation in Ukraine.

Specifically, the Supervisory Authorities recommend their supervised subjects to pay the utmost attention to the risk of cyber-attacks, to intensify monitoring and defense activities in relation to possible malware activities, and to adopt all the necessary risk mitigation measures.

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SANZIONI ALLA RUSSIA: OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE DELLE MISURE DI CONGELAMENTO ALLA UIF

L’invasione Russa dell’Ucraina e la grave crisi internazionale che ne è generata, ha comportato l’adozione da parte dell’Unione Europea di misure restrittive in risposta alle azioni che hanno compromesso e minacciato l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

In particolare, tali misure –  vincolanti nella loro totalità e immediatamente applicabili in ciascuno degli Stati Membri- prevedono in particolare il “congelamento” di fondi e risorse economiche nei confronti di persone ed entità russe individuate nelle liste allegate agli stessi regolamenti.

Conseguentemente, la UIF con comunicato del 4 marzo, ha raccomandato a tutti gli operatori di comunicare non appena possibile le misure di congelamento applicate ai soggetti designati, con ogni possibile anticipo rispetto al termine massimo di 30 giorni.

Nella comunicazione dovranno essere indicati i nominativi e le denominazioni dei soggetti coinvolti, l’ammontare e la natura dei fondi o delle risorse economiche; relativamente a queste ultime, la comunicazione deve essere effettuata anche al Nucleo speciale polizia valutaria della Guardia di Finanza.

A questo proposito, anche Banca d’Italia, CONSOB, IVASS hanno richiamato l’attenzione dei soggetti vigilati sul pieno rispetto delle misure restrittive decise dall’Unione europea in risposta alla situazione in Ucraina.

Nello specifico, le Autorità di Vigilanza raccomandano ai soggetti vigilati di esercitare la massima attenzione con riferimento al rischio di attacchi informatici, di intensificare le attività di monitoraggio e difesa in relazione a possibili attività di malware e di adottare tutte le misure di mitigazione dei rischi che si rendano necessarie.

 

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